Com’è la lingua cinese?

Anche tu vuoi iniziare a studiare la lingua cinese? Ti starai chiedendo quali sono le sue caratteristiche, le possibili difficoltà e quanto tempo sarà necessario per raggiungere l’obiettivo che hai in mente.

Principali caratteristiche della lingua cinese

Iniziamo con una presentazione delle principali caratteristiche.

La lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese è il cinese mandarino[1], ma come puoi immaginare in un territorio grande più del doppio dell’Europa, coesistono numerose lingue, anche molto diverse tra loro, spesso denominate dialetti, come il cantonese per esempio.

La lingua cinese è di tipo isolante, a differenza delle lingue neolatine come l’italiano, non vi sono coniugazioni verbali, genere e numero.

Pensate alla quasi totalità dei verbi inglesi con coniugazioni estremamente semplificate, per cui le forme variano solo per tempi e modi, al presente semplice cambia solo la terza persona singolare (I eat – io mangio, he eats – lui mangia).

In cinese questo meccanismo è portato all’estremo, i verbi sono invariabili al passato, presente, futuro, per tutte le persone.

Ora pensate ai nomi e agli aggettivi inglesi, non hanno genere e non variano nella forma tra maschile e femminile.

In cinese per di più non vi sono altre modifiche di forma singolare e plurale. L’unica eccezione è il suffisso di pluralità per nomi di persona e animali.
La mancanza di coniugazioni verbali, genere e numero è un considerevole vantaggio del cinese, anche se questo rende le frasi più indefinite.
Per compensare e dare dei riferimenti utili alla comprensione, l’ordine dei costituenti è molto rigido: in prima posizione il soggetto, poi il tempo, altri complementi circostanziali, il verbo, il complemento oggetto.

Gli ostacoli da superare

Ora parliamo delle possibili difficoltà che potresti incontrare.

I toni

A livello orale, sicuramente va menzionato il sistema tonale, per cui una stessa sillaba pronunciata con variazioni di durata e altezza tonale cambia significato. Il classico esempio che si fa è con la sillaba “ma”.

Pensate a quando tra amici volete proporre un’idea alternativa e iniziate la frase con un “ma” prolungato nel tempo e con tonalità alta, “Ma….se invece andassimo al cinema?” , questo è assimilabile a , che nella trascrizione fonetica ufficiale chiamata pinyin rappresenta la sillaba al primo tono.
Quando si pronuncia con tono ascendente sarà al secondo tono, scritto .  
All’incirca come quando si chiama la mamma con l’abbreviativo “ma’”.
Il terzo tono scende per poi risalire ed è uno dei più complessi da imparare, lo troverete scritto .
Il quarto tono è discendente, esclamativo in un certo senso, corrisponde grosso modo a quando si obietta “Ma! Non sono stato io!” Lo troverete scritto .
Infine per completezza è importante menzionare anche il tono neutro, che come dice il nome è sostanzialmente un’assenza di tono e non presenta particolari difficoltà.

lingua cinese toni
Rappresentazione grafica del sistema tonale

I toni sono difficili per gli europei perché non sono abituati a fare questo tipo di distinzioni mentre parlano, ma col tempo s’imparano, non temete.

Il lessico

Bisogna anche considerare che, a differenza di altre lingue europee, nelle parole non ci sono radici comuni rassomiglianti a quelle dell’italiano che diano un’indicazione sul significato lessicale, si riparte praticamente da zero.

Inoltre è importante sapere che le combinazioni sillabiche sono relativamente ridotte, (clicca qui per visualizzare quali sono). Anche se ciascuna sillaba è dotata di significato proprio, al fine di evitare eccessive ambiguità, si tende a utilizzare parole di due sillabe. Ciononostante il numero degli omofoni (parole con lo stesso suono) è alto.

I sinogrammi

A livello scritto la difficoltà maggiore è rappresentata dai caratteri o sinogrammi. Come saprete, il cinese non si scrive componendo le lettere di un alfabeto per riprodurre il suono delle parole, bensì si utilizzano diverse migliaia di segni grafici, chiamati caratteri. A ogni carattere è associato non solo un suono predefinito, ma anche un preciso significato, da ricordare fondamentalmente a memoria.

A ogni carattere corrisponde una sillaba, ma la relazione non è univoca: spesso a una stessa sillaba, pronunciata con lo stesso tono corrispondono più di un carattere. Esempio:  alla sillaba corrispondono questi due sinogrammi , “cavallo”, , “numero, cifra”.

La buona notizia è che con una base di circa mille caratteri, il processo di apprendimento si fa più rapido e semplice, diventando quasi un gioco.

Concludo questa breve presentazione scrivendo che rispetto alle lingue europee indubbiamente è necessario più tempo per familiarizzare e acquisire le strutture grammaticali, i suoni, i vocaboli, ma questo non deve scoraggiare chi è mosso da proprie motivazioni e curiosità.

È possibile imparare il cinese anche avendo poco tempo a disposizione, si procederà con gradualità, lentamente, ma con costanza. La continuità è uno dei fattori fondamentali per apprendere la lingua cinese.

Caratteri tracciati con l'acqua. Palazzo d'estate, Pechino, 月亮代表我的心 "La luna rappresenta il mio cuore"
Caratteri tracciati con l’acqua. Palazzo d’estate, Pechino, 月亮代表我的心
“La luna rappresenta il mio cuore”

[1] Mandarino perché si basa sulla lingua utilizzata in passato dai mandarini, i funzionari dell’Impero cinese.

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Sono Sonia Ingaramo, una sinologa, insegnante di cinese e italiano L2. Amo viaggiare e immergermi lentamente nelle altre culture. Sin da piccola sono bilingue e non ho mai smesso di imparare nuove lingue e di insegnarle.

2 pensieri su “Com’è la lingua cinese?

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