Anna dai capelli rossi – Recensioni di libri

Anna dai capelli rossi è il primo libro di Lucy Maud Montgomery che è tornato molto in voga grazie alla serie tv prodotta da Netflix, vedendo anche nuove edizioni più curate e complete, rispetto alle precedenti dove spesso riducevano il numero di pagine. Ma andiamo a vedere di cosa parla il libro e com’è nata la storia.

Il libro libro di Anna dai capelli rossi

Noi italiani degli anni ottanta e novanta siamo cresciuti guardando l’anime giapponese che mandavano a ciclo continuo in televisione, al pomeriggio.

La storia dell’anime è molto fedele al primo libro: Marilla e Matthew sono due fratelli single che vivono insieme e hanno deciso di adottare un ragazzo per aiutarli nei lavori. Per un errore però arriva Anna* che conquista subito il cuore timido e riservato di Matthew e scalfisce lentamente quello più duro di Marilla.

Illustrazione di Anna dai capelli rossi originale
Un’illustrazione originale del libro

Anna è una combina guai, chiacchierona e sognatrice. Nel libro leggerete dialoghi lunghissimi e descrizioni molto romantiche. Anna cresce nel corso dei vari capitoli e, seppure la scrittura rimane sempre scorrevole e piacevole, verso gli ultimi capitoli accelera. Infatti il ritmo cambia molto soffermandosi meno sulle singole vicende e riassumendo molto i fatti.

Resta un libro comunque molto piacevole, sopratutto per l’ambientazione e il periodo storico di cui racconta. Interessante per come sono inserite le molte citazioni (questo è possibile notarlo grazie alla note ricche della versione intitolata Anne dei tetti verdi, edita da Lettere Animate) e per come sono delineati i paesaggi: pennellate intense ma non eccessive.

Da dove arriva la storia di Anna?

Anna dai capelli rossi (titolo originale Anne of Green Gables) è nata dalla penna di Lucy Maud Montgomery all’alba del 900. Il libro non era esattamente pensato per un pubblico di ragazzi. Anche se fu relegato a questa categoria per molto tempo (tanto che le moltissime versioni presenti, anche in italiano, sono state ridotte vista la mole di parole di cui è costituito il primo romanzo). Lucy è nata e cresciuta in Canada, scriveva già da molto tempo quando riuscì finalmente a fare successo grazie ad Anna dai capelli rossi.

La fama la portò a realizzare un’itera serie ispirata ad Anna e scrisse altri sette libri: L’età meravigliosa (Anne of Avonlea, 1090) racconta dell’età più adulta di Anna, ricomincia da dove si era interrotto il primo romanzo e racconta degli studi e della riappacificazione con Gilbert. Cronache di Avonlea (Chronicles of Avonlea, 1912) invece è una raccolta di racconti che parlano dei vari personaggi conosciuti grazie ai primi due libri, e anche di nuovi, Anna apparirà in un paio di essi come “guest star”.

Poi ci sono Il baule dei sogni (Anne of the Island, 1915), La baia della felicità (Anne’s House of Dreams, 1917), La valle dell’arcobaleno (Rainbow Valley, 1919), Further Chronicles of Avonlea (1920) che in Italia è ancora inedito e l’ultimo Rilla di Ingleside (Rilla of Ingleside, 1921). In questa serie di racconti seguiremo Anna nei suoi studi e poi la vedremo diventare madre.

Lucy Maud Montgomery
Lucy Maud Montgomery

Dopo una lunga pausa Lucy tornò a scrivere di lei.

Uscirono così La casa dei salici al vento nel 1936, La grande casa nel 1939 e The Blythes are Quoted, romanzo pubblicato postumo. Questi si vanno ad inserire nella storia già scritta come approfondimenti. Infatti, per esempio, La casa dei salici è un romanzo epistolare, mentre l’ultimo è una raccolta di racconti, poesie e illustrazioni.

Dove Lucy ha preso ispirazione

La fattoria di Green Gables esiste davvero, un tempo era infatti di proprietà della famiglia MacNeill, parenti di Lucy Maud Montgomery. La fattoria era realizzata con pareti bianche e appunto tetti verdi, ed è situata proprio sull’isola del Principe Edoardo. Dagli anni ’30 è diventato un luogo turistico ed è possibile visitarne anche gli interni.

green gables
La fattoria Green Gables sull’isola del Principe Edoardo in Canada

La figura di Anna invece è stata ispirata dalla modella Evelyn Nesbit nell’illustrazione The eternal question dove era ritratta di profilo con lunghi capelli rossi.

L’idea della storia poi era stata concepita quando Lucy era solo una ragazza: aveva scritto l’idea su un appunto in cui una coppia senza figli aveva chiesto un ragazzo in adozione ma ricevette una ragazza.

Lucy aveva già provato a pubblicare la storia di Anna nel 1905 ma fu respinta da tutti gli editori a cui la propose. Nel 1907, quando si ritrovò tra le mani il manoscritto, provò ad inviarlo nuovamente e finalmente nel 1098 fu pubblicato. Da lì poi il successo che ha portato a renderlo un classico e col tempo a farne anche molti adattamenti cinematografici.

Come assaporare questo libro:

Un libro perfetto per l’autunno, caldo e rassicurante. Ottimo con un tè e dei biscotti, ma se volete rimanere in tema potreste anche leggerlo mentre mangiate una torta (nel libro ce ne sono molte) al succo d’acero oppure sorseggiate dello sciroppo di lamponi.

* Anna nel libro si chiama Anne e chiede di essere chiamata Anna con la e, sebbene la pronuncia sia la stessa lei ci tiene a che sia utilizzata la e finale.

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Lisa Lardon

Amo le storie in ogni loro forma, leggo ostinatamente anche se sono lenta, scrivo dappertutto 🎬 📚 🖋️

2 pensieri su “Anna dai capelli rossi – Recensioni di libri

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