Personaggi secondari: perché inserirli?

Sembra brutto da dire, ma se state scrivendo un romanzo, i personaggi secondari che decidete di inserire devono avere uno scopo ben preciso, altrimenti meglio ometterli. Ma vediamo perché…

Personaggi secondari: pochi ma buoni

Nella vita è vero incontriamo un sacco di persone e non tutte sono interessanti. Ma quando scriviamo dobbiamo scegliere bene gli attori della nostra storia. Attenti quindi: se, per esempio, il vostro personaggio va a fare la spesa, è necessario quel dialogo con la cassiera? Vi serve per spiegare qualcosa? È importante far parlare la cassiera e magari anche descriverla, perché la rincontrerà? E se non la incontra più, il fatto che la osservi bene questa volta, lascia al personaggio qualcosa di importante?

Se avete risposto no ad almeno due domande quel personaggio non è necessario, potete quindi usare un dialogo indiretto per descrivere quella situazione e passare oltre senza citare la cassiera. Oppure se il dialogo vi serve per altri motivi (per esempio parlando con lei viene in mente qualcosa al protagonista) evitate almeno di soffermarvi sull’aspetto del personaggio secondario, in questo caso la cara cassiera.

Questo non vuol dire che se il solo scopo del personaggio è rendere la scena divertente lo dovete tagliare, però attenzione: cercate sempre di collegare le sue azioni con il resto della storia. Altrimenti sarà solo un siparietto comico dall’effetto posticcio.

Non ci ho mai mangiato assieme…*

Facciamo un esempio: il vostro protagonista, avete deciso, incontrerà un panettiere che gli farà ricordare di aver lasciato una lettera a casa (quindi il dialogo ci serve), poi un postino che gli farà perdere tempo mentre va a lavoro, un vicino di casa che saluta con un cenno veloce del capo e, infine, mentre è in coda alla posta il signore dopo di lui gli racconterà della sua vita nell’attesa.

Se avete inserito gli ultimi tre personaggi per aumentare l’effetto di tensione (il protagonista ha fretta e ogni persona che incontra lo fa innervosire) ottimo. Se invece li avete inseriti perché avete pensato solo che sarebbe stato realistico incontrarli sul tragitto e non volete creare una particolare tensione nella scena perché il protagonista doveva solo ricordarsi di imbucare la sua busta… allora eliminate tutto!

Tutti i personaggi devono venire al pettine

Mi raccomando, una volta che avete introdotto un personaggio (nella storia, ma anche nella scena) ricordatevi di non abbandonarlo!

Del tipo che ne avete parlato una volta e poi non si vede mai più: se è un passate che incontra per strada ok, altrimenti attenzione!

Immaginiamo che il protagonista introduce un compagno di classe e poi non ne parlate mai più… perché? Se è morto, hanno litigato col protagonista o qualsiasi altra cosa dovete dirlo, altrimenti non introducete quel personaggio. Trovate un altro modo per fare accadere quella cosa (magari usate un alunno di un’altra classe che è più facile non rivedrà più in futuro).

In una scena quando dite che ci sono quattro persone, presumibilmente dovranno parlare tutte e quattro, se parlano solo in tre… il quarto che sta facendo? Dorme? Si scaccola? Guarda filmini su youtube? Se per qualche motivo vi serve non parli… inventatevi una scusa (o fatelo dormire in extremis).

*Questo è un modo di dire piemontese e si usa per quelle persone che non conosci così bene da “averci mangiato assieme”, in questo caso ho allargato il concetto ai personaggi secondari.

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Lisa Lardon

Amo le storie in ogni loro forma, leggo ostinatamente anche se sono lenta, scrivo dappertutto 🎬 📚 🖋️

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