Lessico cinese: le parole e i caratteri

L’apprendimento del lessico cinese e il suo ampliamento sono processi importantissimi e allo stesso tempo particolarmente complessi per gli studenti.
Questo per diversi motivi:
1) l’alto tasso di omofonia, ovvero l’altissima percentuale di caratteri con lo stesso suono;
2) fonologia1 molto distante da quella italiana
3) la diversa morfologia e il fatto che la maggioranza delle parole cinesi è bisillabica. Secondo il Xiandai hanyu pinlü cidian (现代汉语频率词典, Dizionario di frequenza del cinese moderno) tra le 9.000 parole più usate 6.285 sono bisillabiche, corrispondenti al 69,83%.
In poche parole, gli italofoni non sono abituati alle parole così corte, composte da suoni niente affatto familiari e per di più tutti molto simili, se non uguali.

Questo tema mi è tanto caro che l’ho sviluppato nella mia tesi di laurea magistrale: “L’apprendimento del lessico cinese: uno studio di caso condotto tra gli studenti universitari iscritti al secondo anno di corso”.

In questo articolo dopo avervi parlato delle caratteristiche lessicali della lingua cinese, vi parlerò della relazione tra il significato dei caratteri e il significato della parola. Conoscere il significato carattere per carattere permette non solo di dedurre il significato di parole nuove nei testi scritti, ma favorisce anche un uso più corretto dei vocaboli, la memorizzazione e l’espansione del lessico.

Il carattere e la parola

Nell’articolo sulle tipologie dei caratteri cinesi mi sono concentrata sulla loro origine e sulla descrizione della forma. Dagli esempi 上 shàng “sopra”, 下 xià “sotto”, 大 dà “grande”, 木 mù “albero”, probabilmente avevate già notato che a ciascun carattere corrisponde una sillaba2 e una parola, o meglio un morfema, ovvero l’unità minima portatrice di un significato proprio o di una funzione grammaticale3.
Sono poche le parole di un carattere, spesso sono quelle che fanno riferimento a concetti semplici della vita comune. Come dicevo sopra, la maggioranza delle parole è bisillabica e composta di due caratteri.
Vediamo ora nel dettaglio le tipologie e il rapporto tra caratteri e parole.

Le parole composte

Il metodo di formazione più comune che ritroviamo nel lessico cinese è la composizione di morfemi. Accanto alle parole composte in senso proprio vi sono altri due gruppi di parole bisillabiche: le parole derivate, ad esempio laohu (老虎, tigre; 老- prefisso), shuazi (刷子, spazzola; -zi suffisso) e le parole ripetute, jiejie (姐姐, sorella), bobo (伯伯, zio).

Passiamo alla classificazione delle parole composte propriamente dette secondo criteri sintattici e semantici.

Classificazione sintattica

Le parole composte possono essere suddivise sulla base della struttura sintattica interna nei seguenti cinque sottogruppi:
1. struttura di coordinazione:daolu (道路, strada; 道, strada, percorso, 路, strada, via), guojia (国家, nazione; 国, nazione, 家, casa);
2. struttura modificatore-modificato: pixie (皮鞋,scarpe di pelle; 皮, pelle, 鞋, scarpe), houtui (后退, indietreggiare, 后,dietro, 退, ritirarsi);
3. struttura predicato-complemento: tigao (提高, innalzare; 提, alzare, 高, alto), cheliang (车辆, veicolo);
4. struttura verbo-oggetto: siji (司机, autista; 司, gestire, dirigere, 机, macchina), fangxin (放心, tranquillizzarsi; 放, posare, 心, cuore);
5. struttura soggetto-predicato: dizhen ( 地 震, terremoto; 地, terra, 震, scuotere), nianqing (年轻, giovane; 年, anno, 轻, leggero);

Classificazione semantica

Se le classifichiamo secondo la relazione semantica che intercorre tra i morfemi che le compongono avremo invece le seguenti categorie4:
morfemi componenti sinonimi:
fangwu (房屋, casa; 房 = 屋, casa);
shengyin (声音, suono, voce; 声, suono, voce, 音, suono);
morfemi componenti antinomici:
kaiguan (开关, interruttore; 开, accendere, 关, spegnere);
huxi (呼吸, respirare; 呼, espirare, 吸, inspirare);

Relazioni semantiche nelle parole con struttura modificatore-modificato

Nelle parole con struttura modificatore-modificato esistono molteplici tipologie di relazioni, il primo morfema può indicare ad esempio il luogo taideng (台灯, lampada da tavolo; 台, ripiano, 灯, lampada), il tempo yexiao (夜校, scuola serale; 夜, notte, 校, scuola), il contenuto shubao (书包, zaino; 书, libro, 包, borsa), l’origine, il materiale

Relazioni semantiche nelle parole con struttura verbo-oggetto

Tra le parole con struttura verbo-oggetto, si possono individuare le seguenti tipologie di relazione:
– il morfema verbale scarica gli effetti dell’azione sull’ oggetto: zhaoxiang (照相, fotografare; 照, riflettere, rispecchiare, 相, aspetto), jianmian (见面, incontrarsi; 见, vedere, 面, faccia);
– il morfema nominale viene creato in seguito all’azione: qianzi (签字, firmare; 签, firmare, 字, carattere,nome), jiehun (结婚, sposarsi; 结, unire, 婚, matrimonio).
– il morfema nominale esprime un luogo: huaxue (滑雪, sciare, 滑, scivolare, 雪, neve)……e molte altre.

Relazione tra il significato dei caratteri e il significato della parola

I significati dei singoli morfemi contribuiscono in vari modi e misure al significato della parola. Combinando questi due fattori si possono individuare i seguenti cinque gruppi:

  1. Il significato della parola è espresso direttamente dalla somma
    complessiva dei significati dei morfemi, per esempio: baojian (保健,
    assistenza sanitaria; 保, proteggere, 健, salute);
  2. Il significato della parola è espresso direttamente, ma solo in parte dal significato dei morfemi, per esempio: xiaoyuan (校园,campus; 校, scuola, 园, parco, giardino);
  3. Il significato della parola è espresso indirettamente dal significato dei
    morfemi, equivale a un uso metaforico o metonimico del significato dei morfemi; per esempio: fengyu (风雨, letteralmente: vento e pioggia,
    significato metaforico: prove e difficoltà), tiechuang (铁窗, letteralmente:
    finestra di ferro, significato metaforico: prigione);
  4. Nel significato della parola un morfema perde il suo significato originario. Per esempio, guojia ( 国 家 , nazione-casa; nazione), wangji (忘 记, dimenticare-ricordare; dimenticare);
  5. Nel significato della parola tutti i morfemi perdono il loro significato. La parola più rappresentativa è dongxi (东西, est-ovest; cosa).

Le parole del primo e del secondo gruppo costituiscono il 95% del lessico cinese utilizzato con più frequenza. Sono anche quelle di cui possiamo facilmente dedurre il significato, aiutandoci a comprendere meglio un testo, a ragionare per analogia e così espandere il vocabolario rapidamente.

Come ampliare, memorizzare e utilizzare meglio il lessico cinese?

Spesso si commettono errori imputabili alla scarsa conoscenza del significato dei singoli caratteri, poiché gli studenti non sono abituati a considerare i morfemi all’interno delle parole, ma conoscono e memorizzano le parole per intero. Anche perché europei e americani fin da piccoli imparano a usare un alfabeto per riprodurre il suono delle parole, non sono abituati a considerare un carattere come un insieme organico di suono, forma e significato.

Conoscere le caratteristiche del lessico cinese per imparare meglio e non smettere più di farlo
Nelle lingue alfabetiche impariamo a riprodurre il suono delle parole con le lettere dell’alfabeto, non ragioniamo basandoci sui morfemi.

La conclusione di molti esperti è che è fondamentale far conoscere i principi di formazione delle parole e i significati dei singoli caratteri, perché così gli studenti possono espandere il proprio bagaglio lessicale, memorizzare meglio e usare correttamente i vocaboli.

Contatti

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Note

[1] La fonologia è il sistema di fonemi o suoni proprio di una lingua o di un dialetto.

[2] Esiste un unico morfema subsillabico espresso foneticamente
dalla consonante alveolare [ʁ]4, corrispondente al prolungamento retroflesso delle sillabe e sul piano grafico si realizza col carattere 儿.

[3] In linguistica il morfema è definibile come l’unità minima di prima articolazione, il più piccolo pezzo di significante di una lingua portatore di un significato proprio, di un valore e di una funzione precisi e individuabili, e riusabile come tale. Da Gaetano Berruto, Massimo Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, UTET/De Agostini, 2011, p.92.

[4] Gli esempi sono tratti da Federico Madaro, La parola: lingua cinese moderna standard: parti del discorso, elementi sintattici, costruzioni particolari, Torino, SEB27, 2016, p. 16,.

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Sono Sonia Ingaramo, una sinologa, insegnante di cinese e italiano L2. Amo viaggiare e immergermi lentamente nelle altre culture. Sin da piccola sono bilingue e non ho mai smesso di imparare nuove lingue e di insegnarle.

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