Il romanzo giallo

Se dico romanzo giallo qual è il primo autore che ti viene in mente? Agatha Christie? Arthur Conan Doyle? Camilleri? E perché?

Questo genere si è sviluppato intorno al novecento e ha come caratteristica principale un crimine o un mistero da risolvere, non sempre però ci sono delle vittime. Gli altri elementi poi sono dei personaggi sospettati, un chiaro movente del crimine, gli alibi dei sospettati e un investigatore (ufficiale o dilettante) che arriverà alla risoluzione del caso. Ma scopriamo di più sul romanzo giallo.

I sottogeneri del romanzo giallo

Prima di tutto solo in Italia viene definito “giallo” perché fa riferimento alla copertine della collana “Il giallo” che venivano pubblicate da Mondadori. Questo genere racchiude sotto di sé diverse sfumature:

  • Giallo deduttivo
    questo è il giallo più classico, quello della Christie per intenderci, le indagini sono svolte da detective privati o dilettanti e la risoluzione del mistero avviene tramite il rilevamento di vari indizi che si rilevano in luoghi circoscritti (un treno, un albergo).
  • Poliziesco
    qui viene posta particolare attenzione alle indagini, di solito il caso è seguito dalle forze dell’ordine, in caso si parli di un’intera squadra di poliziotti impegnati nel risolvere il caso si parla di Police procedural
  • Hard boiled
    è un genere più duro, in cui il detective non si fa scrupoli nel trovare prove e perseguire la legge, da questo genere deriva il Noir. Nel Noir l’attenzione è puntata sull’ambiente e sulla psicologia, spesso non c’è neppure una risoluzione esaustiva del crimine.
  • Thriller
    nel Thriller il crimine deve ancora essere commesso creando maggiore coinvolgimento in chi legge. Si parla invece di Thriller legale quando a risolvere il caso sono gli avvocati e si assiste ad un lungo processo in aula molto dettagliato; Thriller medico quando a risolvere il caso è un medico legale; Thriller tecnologico quando invece fa riferimento a campi come l’informatica o l’astronomia.

Ci sono poi altre sfumature entro le quali un romanzo giallo può essere collocato: se segue molto la psicologia dei personaggi (più che gli indizi materiali) si parlerà di giallo psicologico, se è ambientato nel passato sarà un giallo storico; ci sono poi quei romanzi che trattano di casi particolari, cioè quelli dei serial killer (e ne studiano tattica e ritualità).

Come si scrive un romanzo giallo

I personaggi

L’investigatore
è il protagonista assoluto, che sia un semplice “passante” (vedi Miss Marple) o un vero e proprio poliziotto. Possiede un’intelligenza acuta che è spesso mascherata da un’animo o estremamente cupo (Sherlok Holmes) o particolarmente solare (vedi di nuovo la nostra amica Marple).

L’aiutante
Questa figura è utile soprattutto quando l’indagine è svolta in modo deduttivo (vedi sotto) perché tramite la spiegazione che l’investigatore dà al suo assistente (solitamente lui non troppo brillante) anche il lettore capisce i complicati ragionamenti fatti dal protagonista

Il colpevole
deve avere un valido motivo per agire in modo criminale (talvolta è esso stesso una vittima di qualche ingiustizia), non ha agito casualmente ma ha programmato tutto, ha un’alibi apparentemente inattaccabile.

Lo svolgimento

Scena iniziale
La scena iniziale di solito è rosea, ci si trova in un bell’ambiente o comunque il clima è rilassato, improvvisamente accade un crimine inspiegabile e il detective (o poliziotto, o medico ecc…) è chiamato ad investigare.

L’indagine
Inizia così l’indagine dove vengono raccolti indizi e fatte ipotesi. L’indagine può essere svolta in vari modi:

  • deduttiva
    l’investigatore (più acuto e lungimirante di tutti gli altri personaggi e anche del lettore) deduce la verità a partire dagli indizi, spesso i personaggi mentono o omettono dettagli di quello che è successo
  • imprevista
    la risoluzione del caso avviene solo grazie a avvenimenti improvvisi e rivelazioni inaspettate
  • induttiva
    la soluzione del mistero è data dalle confessioni dei personaggi

La sfida con il colpevole
inizia una vera e propria sfida con il colpevole che cerca di depistare le indagini, ci sono molti possibili sospettati o accadono avvenimenti strani o inspiegabili, sembra che il caso non possa essere risolto.

Il finale
l’investigatore ha una rivelazione, un’intuizione, e scopre come sono andate esattamente le cose, con l’aiutante vanno ad interrogare il colpevole che conferma tutte le ipotesi fatte. Insieme allo smascheramento del colpevole spesso si fa luce su ipocrisie ed errori della società e vengono resi pubblici anche gli errori degli altri personaggi sospettati.

Perché scegliere questo genere e altri consigli

Scegliete questo genere se vi piacciono gli enigmi e non vi fanno venire il mal di testa, se vi piace programmare e organizzare tutto nei minimi dettagli. Ma anche se vi piace “giocare” con la psicologia dei personaggi e lavorare sulle emozioni. Il genere giallo può essere scelto anche per sottolineare alcuni aspetti della società e come persone “insospettabili” finiscono per diventare terribili criminali.

Per scrivere un buon giallo è necessario riuscire a disseminare false prove e piste per confondere il lettore, senza che questo riesca a scoprire la soluzione troppo presto. Inoltre fate bene attenzione al movente: deve essere un motivo molto importante, altrimenti il vostro colpevole sembrerà solo un pazzo!

Se invece questo genere non fa per voi potete tornare all’elenco dei generi letterari.

ps: la foto in copertina è un’elaborazione della foto di art-brom

Se ti è piaciuto l'articolo:

Lisa Lardon

Amo le storie in ogni loro forma, leggo ostinatamente anche se sono lenta, scrivo dappertutto ? ? ?️

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto